Sportello appalti

23 marzo 2020

LineaPA ha deciso di istituire da oggi uno sportello informativo appalti a titolo gratuito.  Potete mandare i Vostri quesiti brevi in materia di appalti a [email protected]. 

Vi risponderemo individualmente per mezzo dei nostri esperti, condividendo inoltre le risposte, in forma anonima, su questa pagina. 

Le date che trovate nella pagina sottostante sono quelle in cui abbiamo pubblicato ciascun allegato, quesito o approfondimento. 

Grazie a tutti Voi per l'attenzione e buon lavoro. 

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2 aprile 2020

Oggi condividiamo un commento a cura dell'avv Michieletto, sul tema: La proroga dei contratti in corso e gli affidamenti urgenti nell'Emergenza Covid-19

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Quesito n° 2 - 30 marzo 2020

Buongiorno,

approfitto della sua mail del 27/03/2020 per porre un quesito ai Vs relatori.

L'art. 40, comma 2, del Codice, parla di modalità di comunicazioni elettroniche con l'obbligo, quindi, già a partire dal 18 ottobre 2018 di utilizzare le piattaforme telematiche per tutte le procedure.

La Legge n. 55/2019 (c.d. "sblocca cantieri")  ha introdotto, mediante la modifica dell'art.36, comma 2, lett, b) del Codice,  una "nuova" forma di affidamento diretto per i lavori rientranti negli importi da € 40.000,00 a € 150.000,00 attraverso l'acquisizione di tre preventivi, atteso che l'intento del legislatore era quello di semplificare al massimo le procedure di affidamento per far ripartire il Paese.

Mi sono confrontato con alcuni responsabili di C.U.C. del Cuneese e alcuni mi dicono che l’acquisizione dei preventivi non deve assolutamente avvenire su una piattaforma elettronica, in quanto non devo predisporre una gara, trattandosi di affidamento diretto. Sostanzialmente mi dicono che devo poter valutare 3 preventivi (indipendentemente dal numero di inviti, devo avere almeno tre offerte valide) ma non devo mettere in piedi una procedura di gara. Di conseguenza dare una scadenza (giorno e ora) per far pervenire un preventivo (cartaceo) magari in busta chiusa sigillata.

Volevo conoscere il suo pensiero in merito.

Ringraziando della Vs disponibilità, colgo l’occasione per porgere distinti saluti, con la speranza  di “rivederci” al più presto.

 

In merito al quesito rispondo come segue.

L'art. 36, comma 2, lett. b), del codice dei contratti pubblici - nel testo riformato dal decreto c.d. "sblocca cantieri" - costituisce uno strumento "a doppia faccia".

Infatti:

1) Da una parte merita approvazione l'opinione della Centrale di Committenza secondo cui il procedimento di acquisizione dei preventivi non deve avvenire mediante l'instaurazione di una procedura di gara formale a carattere negoziato. 

In questo senso depone la lettera della norma che parla di "preventivi" - anziché di "offerte" - così rinviando  a modalità, informali, di richiesta e di acquisizione di "prezzi" o di "ribassi" per l'effettuazione di un lavoro (E' escluso, quindi, il ricorso alla procedura in questione ove venga adottato il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa).

2) Dall'altra parte la norma impone, comunque, l'acquisizione di tre preventivi e non solo la semplice richiesta degli stessi. Se i tre preventivi non arrivano occorre, pertanto, inviare la richiesta ad altri, sino al raggiungimento della soglia di tre. 

Nella particolare situazione contingente di emergenza epidemiologica - in linea con i provvedimenti governativi che consentono gli spostamenti delle persone solo per necessità evidenti, non altrimenti superabili - la richiesta dei preventivi deve essere svolta esclusivamente mediante posta elettronica certificata, mediante distinti invii agli operatori economici, con invito a presentare con lo stesso mezzo il preventivo entro un termine perentorio.

La scelta degli operatori da invitare deve, infine, rispettare i principi contenuti nell'art. 36, comma 1, del codice dei contratti ed, in particolare, il principio di rotazione, attingendo ad elenchi predisposti dalla stazione appaltante ovvero all'esito di un'indagine di mercato.

In proposito, l'art. 9 della bozza di nuovo regolamento al codice dei contratti pubblici (ricognitiva di un orientamento consolidato) prevede espressamente che  "La rotazione degli affidamenti e degli inviti si applica con riferimento all’affidamento immediatamente precedente nei casi in cui i due affidamenti, quello precedente e quello attuale, abbiano ad oggetto una commessa avente la stessa prestazione principale rientrante nello stesso settore merceologico, ovvero nella stessa categoria di opere, ovvero ancora nello stesso settore di servizi"

In conclusione, a parere dello scrivente:

a) la procedura di cui all'art. 36, comma 2, lett. b), del codice contratti è attivabile per tutti gli appalti di lavori di importo inferiore a 150 mila euro, da aggiudicarsi con il criterio del massimo ribasso;

b) la procedura in questione si svolge in modo informale, mediante richiesta di preventivi attraverso posta elettronica certificata;

c) è esclusa la pubblicità di sedute dedicate alla valutazione dei preventivi medesimi;

d) è necessario, comunque, acquisire tre preventivi da confrontare;

e) la scelta degli operatori da invitare non può cadere su soggetti che abbiano immediatamente svolto, nell'affidamento precedente, lavori riconducibili alla medesima categoria di opere (da intendersi con riferimento alla qualificazione SOA).

Arrivederci a presto.....ed in modalità telematica.

Buon Lavoro !

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27 marzo 2020

Art. 103 del d.l. n. 18/2020 - Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 23 marzo 2020 - Sospensione dei termini dei procedimenti gara

L'art. 103 del d.l. n. 18/2020 - già analizzato in precedenti articoli - prevede espressamente che  "Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020. Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati."

Con circolare del 23 marzo 2020 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che la sospensione si applica a tutti i procedimenti di gara indetti dopo il 23 febbraio 2020 e sino al 15 aprile 2020.

Conseguentemente, tutti i bandi di gara, prevedenti originariamente una scadenza compresa fra il 23 febbraio 2020 ed 15 aprile 2020, devono aggiornati nella scadenza a data successiva

In conclusione:

1) Nel computo dei termini di gara non si può tener conto del periodo intercorrente fra il 23 febbraio 2020 ed il 15 aprile 2020;

2) Gli avvisi di manifestazione di interesse devono avere un termine, di norma, non inferiore a 15 giorni (salvo ragioni di urgenza);

3) Il termine minimo dei bandi di gara a procedura aperta- per appalti c.d. "sotto soglia" - è di 18 giorni.

Si allega la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti

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26 marzo 2020

Sintesi del DL n°19 del 25 marzo 2020

 Commento a proposito della stretta sui cantieri in via di allentamento in Piemonte dal 3 aprile 2020

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24 marzo 2020 - Sintesi novità rilevanti del decreto c.d. "Cura Italia"

A questo link  potete scaricare l'allegato PDF a cura dell'avv G. Michieletto

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24 marzo 2020 - Emergenza Covid-19: la gestione degli appalti pubblici

La p.a. deve tener conto del fatto che la situazione emergenziale potrebbe incidere sulle tempistiche, sulla capacità degli OE di partecipare alla gara e sui tempi di verifica ed acquisizione dei certificati relativi al possesso dei requisiti.

Pertanto potrebbe essere necessario:

1) modificare il bando di gara, dandone pubblicità con idoneo avviso pubblico, prevedendo:

  • Presentazione delle offerte mediante una piattaforma telematica ex artt. 40 e 52 D.Lgs. n. 50/2016;
  • Eliminare l’obbligo di sopralluogo e sostituirlo con la sottoscrizione in forma digitale di moduli di “presa visione” di elaborati, documenti, fotografie;
  • Differire il termine per la presentazione delle offerte.

2) Stante il divieto di assembramento, già introdotto con D.P.C.M. 8 marzo 2020, comunicare all’OE partecipante alla gara:

  • Svolgimento delle sedute pubbliche di apertura delle buste mediante piattaforma telematica e garantendo la presenza degli OE per mezzo di un sistema di video-conferenza da remoto;

3) Differire i termini assegnati a seguito di soccorso istruttorio;

4) Prevedere la stipula dei contratti esclusivamente nella forma della scrittura privata sottoscritta digitalmente, in attesa di chiarimenti sulle modalità di stipula dell’atto in forma pubblica.

..... il testo continua a questo link. 

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Comunicato Ance Piemonte e Valle D'Aosta 23 marzo 2020 - Sospensione Cantieri

CORONAVIRUS: VERSO LA CHIUSURA DELL’85% DEI CANTIERI

 

 Ance Piemonte e Val D’Aosta  “Siamo stati i primi a chiedere la sospensione delle attività perché non possiamo garantire le condizioni di sicurezza per i nostri lavoratori – dichiara Paola Malabaila, Presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta. – Nel Decreto Cura Italia manca il riconoscimento della causa di forza maggiore che permetterebbe di sospendere i cantieri senza che le imprese sostengano ulteriori costi e agli appaltatori di essere indennizzati per questo periodo. Ci sono problemi di approvvigionamento e manca la proroga dei termini contrattuali. Secondo una nostra indagine, al momento, in Piemonte, il 70% dei cantieri è chiuso o è in via chiusura, il 15% è in forte difficoltà e non può chiudere e un altro 15% è attivo per lavori urgenti

 

  1. Il decreto n. 34 del 21 marzo 2020 del Presidente della Regione Piemonte, al punto 20,  ha previsto “il fermo delle attività nei cantieri, previa concessione del termine per la messa in sicurezza, fatti salvi quelli relativi alla realizzazione e manutenzione di strutture sanitarie e di protezione civile, alla manutenzione della rete stradale, autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, nonché quelli relativi alla realizzazione, manutenzione, e funzionamento degli altri servizi essenziali o per motivi di urgenza o sicurezza

 

  1. Il D.P.C.M. 22 marzo 2020 – allegato 1 – ha escluso, invece, dalla sospensione tutte le attività con codice ATECO 42 “Costruzione di opere di pubblica utilità”.

 

  1. Riteniamo in proposito che, sul territorio regionale piemontese, viga il fermo del decreto regionale, sulla base di quanto previsto dagli articoli 2 e 3, comma 1, del D.L. n. 6/2020, i quali affidano ai Presidenti delle Regioni il potere di adottare misure più stringenti in relazione alle specifiche esigenze del territorio.

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Quesito n° 1 - 23 marzo 2020

Buongiorno. Il quesito che gentilmente vi sottopongo è il seguente:

Ho in corso una RdO sul Mepa per un appalto sotto i 40.000 euro dei servizi di pulizia dei locali  comunali periodo 01/04/2020- 31/03/2022.  Sono state invitate il 7 marzo 2020 n. 5 ditte. La scadenza per la presentazione delle offerte era il 22 marzo. Sono pervenute 4 offerte. Non sono ancora state aperte le buste. Vista la situazione emergenziale in atto  non ci sono  le condizioni per garantire l’aggiudicazione e soprattutto l’esecuzione del contratto per il primo aprile prossimo  (Le ditte partecipanti inoltre sono tutte fuori regione).  Posso comunicare che l’apertura delle buste è differita al 15 aprile p.v. e che  l’inizio del contratto è differito al 1°giugno 2020? In questo caso si sposta anche automaticamente la fine del contratto al 31/05/2022?

Segnalo che il servizio di pulizia è di prima necessità e non si può interrompere per cui in questo caso di forza maggiore verrebbe prorogato il contratto in essere.

Ringrazio e attendo la vs. cortese risposta.

Risposta al quesito n° 1 a cura dell'avv G. Michieletto

Occorre premettere che l’art. 103 del d.l. n. 18/2020 (c.d. decreto “Cura Italia”) ha espressamente previsto, in linea generale, la sospensione di tutti i termini dei procedimenti amministrativi, pendenti o avviati dopo il 23 febbraio 2020, sino al 15 aprile 2020.

A tale scopo, le Pubbliche Amministrazioni adottano le misure organizzative idonee.

Sulla base di queste premesse – tenuto conto che l’apertura della documentazione amministrativa, di quella eventualmente tecnica, nonché di quella economica presuppongono, in ogni caso, la convocazione di una seduta pubblica nelle forme della “video-conferenza”, con modalità tutte da organizzare – comunicherei agli operatori interessati il differimento della seduta pubblica a data successiva al 15 aprile 2020, fatte salve successive comunicazioni in relazione all’evolversi dei provvedimenti normativi adottati in ragione dell’emergenza sanitaria.

Nel frattempo chiederei alla ditta che attualmente gestisce il servizio di pulizia la disponibilità a proseguire l’attività sino al 31 maggio 2020.

Nelle more della conclusione della procedura di gara la proroga dell’appalto in essere è sempre consentita dall’art. 106, comma 11, del codice contratti pubblici. Cordialità. 

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