Dott.ssa Luciana Sacchetti
Già dipendente di Alma Mater Studiorum Università di Bologna ove era responsabile dell’Unità professionale Qualità e ranking accademici della ricerca e terza missione
FINALITÀ DELL'INIZIATIVA
Dal 2003, con la prima edizione dell’Academic Ranking of World Universities (ARWU – Shanghai Ranking), si è assistito a un proliferare di ranking accademici – l’Osservatorio IREG per l’Eccellenza sui ranking accademici ne conta circa 50 nel proprio archivio – elaborati con finalità e metodologie differenti, tenendo conto di differenti aspetti e dimensioni (produzione scientifica,reputazione, dati economici, numero di studenti, etc.). Negli ultimi anni è cresciuto l’impatto dei ranking sui media nazionali e internazionali, e con esso il loro peso nelle scelte dei percorsi universitari degli studenti, specie quelli internazionali. Ma anche nella definizione di accordi di collaborazione di tipo scientifico o didattico, il posizionamento nei ranking è uno degli elementiche rientra sempre più spesso nella valutazione dei partner, così come può rappresentare un elemento di attrattività per giovani talenti o scienziati di alto profilo.
Secondo Dario Consoli - Country Manager (Italia) per conto di QS Intelligence Unit - un elenco crescente di Paesi nel mondo utilizza le classifiche internazionali per valutare e finanziare le proprie università; indirizzare le università domestiche a collaborare con le istituzioni internazionali che appaiono sui ranking; erogare borse di studio ai propri studenti che vanno all'estero in funzione del piazzamento sui ranking delle università prescelte. Nei Paesi anglo-sassoni, in Asia, Medio Oriente e America Latina specialmente la posizione delle università sulle classifiche internazionali detta il livello delle collaborazioni scientifiche e didattiche con il resto del mondo.
Nessun ranking riesce a riflettere pienamente la complessa realtà delle istituzioni accademiche per via di diversi fattori, tra cui ilnumero delle università valutate che cambia per ogni ranking, così come gli indicatori utilizzati e i pesi ad essi attribuiti. Tuttavia, i ranking sono sempre più consultati perché offrono, ciascuno dalla sua specifica prospettiva, una panoramica nazionale einternazionale degli atenei. La reputazione di un ateneo si basa anche sulla partecipazione a queste classifiche e sul buon piazzamento in esse.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere il funzionamento dei ranking e il loro impatto sul posizionamento delle Università italiane. distinguere le diverse tipologie di ranking (per ambito disciplinare, generalisti ad alto impatto, tematici (es. sostenibilità), solo nazionali; conoscere le linee generali che sottendono alle metodologie utilizzate nei ranking; essere in grado di consultare le pagine web dei principali ranking nazionali e internazionali.
DESTINATARI
Il corso è destinato per personale universitario (amministrativo e dirigente) che si occupa di ranking, strategia, valutazione, comunicazione e internazionalizzazione degli atenei, con possibile interesse anche per docenti con responsabilità di governance accademica
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE
L’ordine va intestato a LineATENEI sas, che emetterà fatture elettronica dopo lo svolgimento del corso.
• €220,00 Iva esente (per la PA) a partecipante, oltre Iva 22% per tutti gli altri soggetti
• Sconto del 10% per iscrizioni multiple
• Prezzo per gli abbonati: €180,00 Iva esente (per la PA) a partecipante (l’abbonamento non è soggetto a ulteriore sconto)
PAGAMENTO
LINK UTILI
Informazioni: Dott. Andrea Zauri - 339.2537662
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