Il ruolo del Rup nel codice degli appalti dopo il decreto correttivo e le linee guida Anac: funzioni obblighi e responsabilità
Giovedì 5 ottobre 2017 orario 13,30-17,30
Giovedì 5 ottobre 2017 orario 13,30-17,30
L’art. 31, comma 8, secondo periodo, del Codice dei Contratti Pubblici, prevede espressamente che la stazione appaltante “nell’ambito della formazione obbligatoria, organizza attività formativa specifica per tutti i dipendenti che hanno i requisiti di inquadramento idonei al conferimento dell’incarico di RUP”.La formazione obbligatoria del R.U.P. è ribadita – ai punti 4.1. e 7.2. - delle linee Guida A.N.A.C. n. 3 “Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni” di cui alla deliberazione n.
La nuova disciplina dell’affidamento diretto e le deroghe espresse alle regole ordinarie
La progettazione dei lavori pubblici: il documento di fattibilità delle alternative progettuali
I nuovi obblighi di comunicazione, pubblicità e trasparenza di tutti gli atti della procedura di gara
L’esenzione della qualificazione della Stazione Appaltante per gli appalti di servizi sociali
Il ripristino dell’appalto integrato
In collaborazione con Moltocomuni:
Programma
• Le principali novità previste dallo schema di Decreto correttivo:
cause di esclusione,
criteri di aggiudicazione,
appalto integrato,
progettazione,
subappalto,
contraente generale,
varianti,
l’anomalia delle offerte (costo del lavoro, costi di sicurezza aziendale, etc.)
semplificazioni procedurali;
l’in house
• Evidenziazione delle (nuove) problematiche
• I provvedimenti attuativi.
Programma
Il corso esamina, con impostazione pratico/operativa, le principali modalità alternative alla classica procedura ordinaria di gara su bando ad evidenza pubblica per l’affidamento di appalti pubblici e concessioni, alla luce del nuovo Codice dei contratti sulle procedure sotto-soglia.
Si approfondiranno le figure e gli istituti che consentono una significativa semplificazione procedimentale per l’affidamento dei contratti pubblici, nel rispetto dei principi interni e comunitari. In particolare:
- procedure sotto-soglia;
In collaborazione con Moltocomuni
OBIETTIVI E METODOLOGIA DIDATTICA
Il Seminario intende analizzare – con taglio pratico e ricorrendo a simulazioni – le ricadute anche di carattere organizzativo dell’istituto dell’accesso civico “generalizzato” (ossia aperto a qualsiasi dato o documento in possesso dell’Amministrazione) fornendo utili spunti per l’adozione di una disciplina interna con i contenuti indicati nelle linee Guida A.N.A.C. e per l’istituzione di un registro delle richieste di accesso presentate.
La sessione si caratterizza per il taglio esclusivamente operativo.
Programma
1. Il decreto legislativo n. 126 del 2016 (c.d. decreto SCIA 1) (struttura del decreto)
1.1 Modulistica sul web - Sanzioni ai dipendenti pubblici che non rispettano la norma
1.2 Modifiche alla legge 241 del 1990
1.3. Ricevuta di consegna e protocollazione (nuovo art. 18-bis)
1.4 Inizio immediato dell’attività e controlli delle SCIA (modifiche all’art. 19)
1.5 Concentrazione di regimi amministrativi e Sportello Unico
1.6 Ulteriori modifiche alla L. 241/1990
Programma
1° modulo lunedì 27 febbraio 2016 (9:30-14:00) “L’organizzazione degli acquisti di importo inferiore alle soglie UE e gli obblighi MEPA”